Si è costituita, nel mese di marzo 2014, la Pro Loco di Noriglio. È stato il punto d’arrivo di un lungo lavoro di mediazione che Sandro Folgarait, attuale presidente della Circoscrizione di Noriglio, ha svolto con le associazioni presenti sul territorio. Infatti, i soci fondatori sono per gran parte i rappresentanti delle associazioni stesse le quali, unendo intenti e forze, potranno fornire alla comunità della frazione roveretana un importante servizio. La prima riunione che ha sancito la nascita della nuova Pro Loco ha eletto il presidente che, all’unanimità, è risultato essere proprio Folgarait. Il direttivo si è subito rimboccato le maniche perché c’erano tempi strettissimi per potersi aggiudicare la gestione di un nuovo immobile di proprietà comunale, situato nel bellissimo Parco alle Pozze di Noriglio e costruito grazie all’intervento dei Patti Territoriali delle Valli del Leno e del Comune di Rovereto. Ottenuto in gestione l’edificio, grazie ai buoni rapporti esistenti tra il presidente Folgarait e l’amministrazione comunale, si è trattato di dotarlo di mobili e cucina. I collaboratori della Pro Loco, anche a causa del momento economico non proprio felice, sono riusciti a recuperare una parte di arredi provenienti da vecchie strutture comunali, mentre la cucina è stata addirittura ottenuta dall’ex carcere di Rovereto. Resa fruibile e funzionale la “casa della comunità”, la Pro Loco di Noriglio si è presentata al pubblico organizzando il suo primo evento, due giorni di festa il 5 e 6 settembre, preceduto dall’inaugurazione ufficiale della casetta. Presenti numerose autorità, tra le quali il sindaco di Rovereto Andrea Miorandi il quale ha spigato che il progetto della Pro loco di Noriglio va nella direzione di un modello futuro per la città in cui il soggetto privato collaborerà con quello pubblico nella gestione del patrimonio comunale. Il sindaco di Vallarsa, Geremia Gios, si è invece soffermato sull’importanza di questo luogo per la creazione di un capitale sociale in grado di gestire la cosa pubblica sotto forma di un modello di società partecipata. L’evento, denominato “Noriglio in festa”, ha coinvolto una trentina di volontari che hanno consentito il perfetto svolgimento delle attività ricreative, musicali e gastronomiche, apprezzate sia dai norigliesi sia dai numerosi partecipanti provenienti non solo da Rovereto. Si sta già pianificando l’attività per il breve e medio periodo il quale avrà la casetta come sede e punto di riferimento. Saranno, infatti, proposti eventi culturali basati sulle peculiarità del territorio che comprende Noriglio e i suoi dintorni, si cercherà di valorizzare i prodotti tipici, riscoprendo in particolare quelli dei tempi passati ed inoltre verrà dato ampio spazio alle attività per i più giovani. Non ultima la valorizzazione degli innumerevoli percorsi escursionistici alle pendici occidentali del monte Finonchio, vera attrazione per gli appassionati della vita all’aria aperta e delle conoscenze di storia minore. (Andrea Bertotti)


